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Caldaia Fondital che non fa acqua calda: cause e soluzioni pratiche

Quando la caldaia smette di fornire acqua calda, il disagio può diventare subito significativo, in particolare nei periodi più freddi dell’anno. Se hai una caldaia Fondital e hai notato che non produce più acqua calda sanitaria, le cause potrebbero essere diverse. Fortunatamente, molte di queste possono essere affrontate senza dover ricorrere immediatamente a un tecnico specializzato. In questo articolo esamineremo le ragioni più frequenti del problema e offriremo suggerimenti pratici per aiutarti a risolverlo.

Controllare la pressione dell’acqua

Una delle problematiche più comuni che compromettono il corretto funzionamento di una caldaia è una pressione dell’acqua troppo bassa. Le caldaie Fondital, come molte altre, necessitano di una pressione compresa tra 1,0 e 1,5 bar per operare in modo efficiente.

Innanzitutto, bisogna controllare la pressione indicata sul manometro della caldaia, solitamente posizionato sul pannello frontale e facilmente visibile. Se il valore risulta inferiore a 1 bar, si deve aprire il rubinetto di carico, la valvola di riempimento, situato sotto la caldaia per aumentare la pressione, chiudere la valvola non appena la pressione raggiunge circa 1,3 bar e se necessario, riavviare la caldaia.

Se la pressione tendesse a calare frequentemente, potrebbe esserci una perdita nel sistema, ove sarà necessario chiamare un tecnico qualificato.

Mancanza di fiamma o blocco bruciatore

Se la caldaia non riesce a generare la fiamma, l’acqua non sarà riscaldata. Questo problema può essere causato da difficoltà nell’accensione, dalla presenza di aria nel circuito del gas o da un guasto al bruciatore.

La prima cosa da fare è controllare se sul display compare un codice di errore, ad esempio E01, E10 o simili, effettuare un reset della caldaia utilizzando l’apposito pulsante, solitamente contrassegnato dalla scritta “Reset” o da un simbolo circolare e se il problema non si risolverà neanche dopo un riavvio, sarà necessario verificare la presenza di gas nel contatore e assicurarsi che il rubinetto del gas sia correttamente aperto.

Potrebbe anche essere necessario pulire o sostituire il bruciatore per ripristinare il corretto funzionamento.

Problemi alla valvola a tre vie

La valvola a tre vie ha il compito di indirizzare il calore generato dalla caldaia verso l’impianto di riscaldamento o verso il circuito dell’acqua sanitaria.

Quando questa valvola rimane bloccata sulla posizione di riscaldamento, l’acqua calda sanitaria non viene prodotta, ci si può accorgere di questo malfunzionamento se i termosifoni si riscaldano anche quando imposti solamente l’acqua calda.

In tali circostanze, è altamente probabile che la valvola sia bloccata o danneggiata, per risolvere la situazione, è obbligatorio l’intervento di un tecnico specializzato per lo sblocco o la sostituzione della valvola.

Sensore NTC guasto

Il sensore NTC rileva la temperatura dell’acqua. Se non funziona correttamente, la caldaia può smettere di scaldare l’acqua sanitaria non riuscendo a rilevare correttamente la temperatura.

Se l’acqua uscisse fredda oppure troppo calda in modo intermittente, il sensore NTC potrebbe essere guasto e anche in questo caso, è consigliabile chiamare un tecnico che possa testare o sostituire il sensore, escludendo interventi autonomi.

Problemi con il flussostato o il flussimetro

Il flussostato, noto anche come flussimetro, è responsabile di rilevare il flusso dell’acqua all’interno del circuito sanitario.

Se questo componente smettesse di funzionare, la caldaia non sarebbe in grado di riconoscere la richiesta di acqua calda e quindi non si avvierebbe. Senza acqua calda, e rumore di accensione della caldaia, è probabile che il problema riguardi il flussostato.  

Nella maggior parte dei casi, invece, la causa potrebbe essere attribuibile a residui di sporco o calcare che impediscono il corretto funzionamento del sensore.  

Per risolvere il problema, il flussostato può essere pulito oppure sostituito da un tecnico specializzato. In alcuni modelli, l’accesso e l’intervento sul flussostato possono essere gestiti anche da utenti con una certa esperienza.

Anomalie elettroniche o blocco elettronico

Le caldaie moderne Fondital, e non solo, sono dotate di una centralina elettronica in grado di gestire tutte le funzioni. Ma, in caso di anomalie o sbalzi di tensione, potrebbe verificarsi un errore di sistema.

In questa situazione bisogna spegnere l’alimentazione elettrica per 10–15 secondi e successivamente riattivare la caldaia, se si ripresentasse di nuovo lo stesso errore elettronico, è consigliabile consultare il manuale tecnico. Per ulteriori chiarimenti o problemi, sempre meglio rivolgersi all’assistenza autorizzata.

Manutenzione e calcare

Una caldaia priva di regolare manutenzione rischia frequenti blocchi, formazione di calcare negli scambiatori e un’usura accelerata dei suoi componenti.

Il calcare, in particolare, può compromettere il corretto funzionamento dello scambio termico, ostacolando la produzione di acqua calda.

Per risolvere questo problema, è fondamentale svolgere una manutenzione annuale obbligatoria, affidandosi a un tecnico specializzato.

Se vivi in aree con acqua particolarmente dura, considera l’installazione di un addolcitore o di un filtro anticalcare per prevenire l’accumulo. Inoltre, lo scambiatore sanitario può essere sottoposto a un trattamento chimico di disincrostazione da parte di un tecnico qualificato.

Una caldaia che non produce acqua calda può causare inconvenienti significativi, ma spesso le cause sono facilmente individuabili e talvolta risolvibili senza dover subito chiamare un tecnico. In caso di guasti elettronici o problemi con i componenti interni, però, è sempre preferibile contattare un tecnico specializzato nella propria zona, come ad esempio, il centro assistenza caldaie Fondital https://assistenzafondital.it/ di Roma. Una manutenzione regolare, insieme a controlli frequenti della pressione e una pulizia accurata dei componenti, è fondamentale per evitare molti dei problemi più comuni. Intervenire prontamente di fronte ai primi segnali di malfunzionamento è la soluzione ideale per garantire un funzionamento efficiente e sicuro della caldaia nel tempo.

 

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